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Esso fu costruito intorno all’anno 1000 dai vescovi di Torino per controllare la strada proveniente dalla Francia. Fu demolito dal governo francese per rivenderne le pietre. L’antico maniero ebbe un ruolo determinante per rompere nel 1706 l’assedio con cui i francesi stavano chiudendo Torino, la capitale. Nei primi dell’800 in marchese fece costruire nell parte Nord del parco in posizione più arretrata e silenziosa l’attuale villa in stile impero e fece comporre sulla facciata propsiciente il parco una scritta:
“parva domus, magna quies”: “la casa è piccola ma la tranquillità è grande”.
Alla sua morte, nel 1838, la villa passò, per volontà testamentaria all’arcivescovo protempore di Torino come residenza estiva. |

La villa deve il suo nome al marchese Agostino Lascaris, di Ventimiglia, uomo dotto, illustre botanico, abile politico, attento amministratore, buon cristiano e benefattore dei poveri. Nel 1811 egli acquistò i resti e l’annessa tenuta del castello di Pianezza.